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"No ad una pista da sci nel Cilento" |
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La redazione |
Dopo
attente considerazioni e soprattutto dopo aver ricevuto la notizia
di una petizione per la costituzione di una pista da sci nel
Cilento, come redazione di un’associazione naturalistica ci sentiamo
in dovere di dire la nostra. Un’opinione che scaturisce da un
pensiero formatosi in questi anni di collaborazione e soprattutto in
questi anni di escursioni e passeggiate in Montagna.
Premettendo che non è nostra intenzione screditare alcuna idea e
premettendo che rispettiamo qualsiasi idea e la voglia di tante
persone di voler realizzare un impianto sciistico “nuovo”, passiamo
ai dubbi e alle nostre perplessità.
La nostra Associazione si schiera “contro” ad un eventuale ed un
ennesimo scempio che potrebbe colpire le nostre care e già
martoriate Montagne. Crediamo fortemente in uno sviluppo turistico
del Cilento e in uno sviluppo economico legato alle attività montane
ma siamo sicuri e convinti che non sarà un impianto di risalita a
garantire questa rinascita. I motivi sono tanti e specifici.
In primis crediamo che un turismo montano, eco-sostenibile e
intelligente si discosti totalmente dalla realizzazione di impianti
sportivi costosi, inquinanti e soprattutto degradanti per l’ambiente
montano. Una pista da sci richiede un “costo ambientale” di notevole
spessore, migliaia di alberi abbattuti, la distruzione di sentieri
ed itinerari boschivi, lo spopolamento della già ridotta fauna e la
distruzione di specie protette di flora tipica del Cilento. I nostri
monti hanno bisogno di ben altro, hanno bisogno di gente che ami il
loro territorio e che ne valorizzi la sua superficie con un turismo
fatto di accompagnatori, guide, trekking e giornate di osservazione
e simbiosi con la natura. Abbiamo bisogno della rinascita della
figura di ricezione del “rifugio”, abbiamo bisogno di angoli di
osservazione , abbiamo bisogno del ritorno al “silenzio” e al
rispetto della natura che ci circonda. Il Cilento, una terra ancora
immacolata con un territorio da invidiare per le sue possibilità
economiche-turistiche legate alla sentieristica e agli itinerari
alternativi non può abbassarsi alla costruzione di piste da sci che
creerebbero solo un impaccio tragico e degradante nei confronti
della Montagna.
In secondo luogo crediamo che per la costruzione di un impianto
sciistico a norma ci sia bisogno di un territorio ampio e
soprattutto innevato a dover in tutto l’inverno. A quanto ci risulta
il Monte Cervati sarebbe l’ideale per la sua costituzione ed è
proprio questo che ci preoccupa. Un Monte protetto dal Parco
Nazionale, un patrimonio per l’Italia intera, la patria di specie
animali protette e di un habitat ancora intatto, il padre di
sorgenti cristalline e di anni di secolari tradizioni religiose e
storiche.
Per tutti questi motivi legati a storia,tradizione, cultura, natura
e turismo eco-sostenibile, l’Associazione Girogustandocampania non
appoggerà la causa della petizione per la costituzione di un
impianto sciistico nel Cilento. Abbiamo avuto già danni al nostro
ambiente montano con un impianto in Irpinia che ha cambiato faccia e
natura del Monte Raiamagra. Siamo in località dove la neve è un’
incognita e non una sicurezza, vi preghiamo di pensare più a fondo a
questa che potrebbe essere una sciagurata scelta.
Il Presidente dell'Associazione Girogustandocampania
Angelo Mattia Rocco |
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