Ieri mattina dopo l'avventura del giorno 7, la spettacolare nevicata che ci ha visti quasi bloccati in alta Irpinia, decidiamo di andare a ciaspolare sul Lago Laceno, convinti delle strade pulite e del manto nevoso eccezionale.
Da Acerno alle croci abbiamo già un'idea di cosa sia stata realmente la nevicata del 7 Marzo 2009!
Alle croci tantissima neve e mi meraviglio davvero al pensare che ieri siamo riusciti ad attraversare il passo sotto la nevicata... ma mi meraviglio ancor di più notando la strada verso Bagnoli!!
Adriano all'opera...
La valle del calore, non la ricordo cosi dal 21 Ottobre 2007
Sulla strada per Laceno troviamo diverse auto lasciate ai bordi , probabilmente di persone rimaste bloccate il giorno precedente. Tantissima neve e il tornante del belvedere grande completamente sommerso...
irragiungibile la transenna per affacciarsi
Dopo il quinto tornante le prime nevicate, il passo Colle Molella e l'ingresso all'altopiano splendidamente "coperti"
Il Lago cresciuto agli estremi
Ristoranti, area pic nic e fontana della tronola
E finalmente arriviamo al Risotrante La Lucciola dove partono i nostri sentieri. Dico finalmente, perchè è stato difficile non fermarsi ogni 2 metri a fotografare. Al ristorante montiamo ghette, zaino e bastoncini pronti alla partenza verso il Colle del Leone
Lungo i primi tratti di strda, esterefatti dall'accumulo nevoso capiamo che non sarebbe stata la solita escursione
Inizia l'avventura! Al bivio per le seggiovie la strada non è spalata, mettiamo le ciaspole e cerchiamo un punto per saltare l'ostacolo. In questa foto la strada asfaltata che porta a Calabritto... ma dov'è la strada???
La neve è pesantissima, nonostante le racchette sprofondiamo tanto ma decidiamo lo stesso di andare avanti...
Incredibile ma sotto di noi, sotto questo strato di neve bianchissima c'è una strada asfaltata
I nostri passi...
Al primo ponticello cerchiamo di raggiungere il Campeggio Zauli per riposare un po e per trovare una via diversa da battere...l'ex strada asfaltata è pesantissima da superare
Dal Campeggio Zauli ci spostiamo verso gli altri rifugi e aggirandoli cerchiamo di seguire un piccolo canalone che ci conduce all'interno di una recinzione per il pascolo. Passiamo per quel recinto e cerchiamo di arrivare all'altro ponticello con passi lenti e ponderati
Lungo i canaloni secchi di questi anni, scorrono fiumiciattoli e cadono cascate... uno scenario rinnovato
Ehm... li sotto dovrebbe esserci un abbeveratoio...
...e avanti la strada asfaltata , che riprendiamo
Siamo costretti a darci i cambi per battere la neve un po a testa e permetterci di camminare ogni tanto su neve già ammassata...inoltre in queste foto notate che la nostra testa tocca le chiome degli alberi quando in estate.....
Il fiumiciattolo e la galleria di alberi innevati
E' passata un'ora e mezza da quando siamo partiti dal ristorante La Lucciola e siamo neanche a Piano L'Acernese! Un sentiero faticosissimo! Ma finalmente ecco che sbuca dall'angolo
Piano L'acernese, un pianoro raggiungibile in 5 minuti quando non c'è neve, oggi raggiunto in 90 minuti!! La nevicata è fittissima e accumula ancora...sulle vette è il terzo giorno consecutivo di neve!
Abbiamo raggiunto il nostro obiettivo!! O meglio, il nostro obiettivo secondario dopo aver notato le difficoltà... una vera e propria "via inviolata dei pianori" dove non c'erano tracce di essere umano, nessun segno di ruote, nessun segno di passi e neanche di animali
Deviamo per un po verso il ruscello e ritorniamo sui nostri passi per raggiungere il campo base iniziale...
Restiamo per oltre un'ora davanti al camino per asciugarci, prendiamo una crostata di fragoline di bosco, un cornetto ai frutti di bosco e una grappa (solo Adriano!!). Dopodichè ci avviamo a fare due foto davanti al LAGO LACENO
L'acqua ha raggiunto il bordo dei tavolini e sopra di essi uno strato altissimo di neve... un vero paradiso!
Lasciamo il Lago e lungo la discesa del ritorno non riesco a trattenermi. Mi avvicino al tornante del belvedere grande, salto il primo strato battuto dallo spazzaneve e risalto sulla staccionata... passando seduto su di essa raggiungo il punto estremo dov'è la panchina e scatto la foto verso la valle! La degna chiusura di una giornata
