Dopo aver firmato il "libro di vetta" e aver
letto le storie di altri escursionisti, sul Monte Cervialto ci si può rilassare
seduti su qualche roccia oppure semplicemente raggiungendo la dorsale naturale
del monte: Il Monte Cervarulo. Dal crinale che conduce al Cervarulo si nota il
Monte Calvello scenario di curiose e storiche vicende del brigantaggio irpino.
Da ricordare come notizia stroica e di curiosità la fuga del Brigante Gaetano
Manzo di Acerno, che durante il sequestro Wenner del 1856 scaricò le armi
proprio su questa dolina prima di scendere verso Acerno sulle comode mulattiere
che partono dal Migliato.
Tralasciato l'inciso storico, possiamo constatare l'eleganza e lo stile della
vetta più alta dei Picentini che concede in estate, in autunno e in primavera un
sentiero facile e piacevole da osservare ogni volta con uno sguardo attento e
diverso ai particolari sempre nuovi. Il Cervialto è raggiungibile anche dal
Laceno con sentiero che passa dal Monte Cervarolo alla Valle di Giamberardino.
(Approfondimento su altro reprotage)